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Pubblicato il 28 Apr 2014 | da BiblioApeCar

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Leggiamo la storia con Biblioapecar

Biblioapecar presente alla 577a edizione della Fiera D’Aprile, il consueto appuntamento organizzato nella città di Andria dal 1438 per festeggiare il ritrovamento delle ossa di San Riccardo, patrono della città.

La storia narra che la salma di San Riccardo, fu ritrovata 90 anni dopo la sua morte, dal duca d’Andria Francesco II Del Balzo (1410-1482) e dal vescovo Dondei, esattamente il 23 aprile 1438. Le reliquie erano custodite in una cassetta di legno avvolte in un panno, insieme ai sandali di pelle, il capo e il cuore di colore rosso conservati in un balsamo. Per festeggiare il ritrovamento delle ossa del protettore della città, il duca Del Balzo istituì la fiera d’Aprile che durava otto giorni, dal 23 al 30 del mese.

Da allora sono trascorse 576 edizioni e la fiera ha subìto un’evoluzione storico, culturale e sociale che l’ha portata ad essere un appuntamento molto sentito soprattutto nel cuore del centro antico cittadino che si anima di colori, sapori e odori ben più distanti da quando il Duca Del Balzo, con la Fiera d’Aprile, concedeva al Capitolo Cattedrale il cosiddetto “Privilegio della Bandiera”  vale a dire che il governo di Andria era affidato a cinque canonici, che divenivano Giudici e Maestri della fiera. In Piazza la Corte, sul fianco della cattedrale, dove attualmente si trova la stele di San Riccardo, veniva eretta una tenda/ tribunale, dove si discutevano cause civili e penali, e tutti i proventi sia in denaro che in natura, venivano riscossi dal Capitolo Cattedrale.

La Fiera oggi è un evento culturale che mette in mostra le bellezze architettoniche dei palazzi e delle chiese del centro antico. Concerti, rappresentazioni teatrali e momenti di degustazione sono la perfetta sintesi di un evento che vuole annunciare l’arrivo della bella stagione e invita i cittadini e non solo, a vivere appieno l’intenso programma di eventi che animano la tre giorni.


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